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Natura, mare ma anche tanta storia e ricchezze artistiche tutte da scoprire: non stupisce che Gaeta sia una località tanto amata anche dai turisti più acculturati. La ragione di tanti monumenti e stili di epoche diverse nel centro storico di Gaeta come nell’altrettanto affascinante zona nota come Gaeta medievale è legata sopratutto alla posizione della città: la quasi uguale distanza tra Roma e Napoli hanno infatti reso questa località costiera una terra di confine e, quindi, un’area strategica sia per lo Stato Pontificio che per il Regno di Napoli. D’altra parte, questa stessa peculiarità ha dato ai gaetani la possibilità, più volte nell’arco della storia, di godere di una discreta autonomia. Oltre alle numerose testimonianze romane, Gaeta fu repubblica marinara e, successivamente, ducato indipendente arrivando persino a coniare monete proprie: il famoso Follaro ad oggi prestigioso simbolo della città.

Ecco, dunque, un elenco delle numerosissime attrazioni storico artistiche che attraversano trasversalmente la storia millenaria di Gaeta: il Castello Angioino Aragonese, il centro storico comunale, il Museo Diocesano e il Mausoleo Lucio Munazio Planco, il Mausoleo Lucio Sempronio Atratino e il Mausoleo romano detto Sepolcreto Marittimo. E ancora, Porta Carlo III, Palazzo Ladislao, la Pinacoteca comunale di arte contemporanea e il Museo storico naturalistico Ferdinando II.

Altrettanto ricca la proposta per quanto riguarda l’arte sacra: oltre al santuario della Santissima Annunziata, alla Cattedrale dei Santi Erasmo e Marciano e alla chiesa di San Francesco che sovrasta la città, vale la pena visitare anche le chiese minori come San Giovanni a Mare, San Giacomo e Santa Lucia. Tra musei, monumenti e siti di interesse storico c’è davvero l’imbarazzo della scelta su cosa vedere a Gaeta vecchia.

Un discorso a parte riguarda, infine, la Chiesa della Santissima Trinità, conosciuta anche come Santuario della Montagna Spaccata e probabilmente considerata la prima attrazione della città. Fiumi di fedeli in pellegrinaggio raggiungono questo sito in tutti i periodi dell’anno mentre i non credenti lo visitano semplicemente per la sua suggestività. Subito a sinistra della struttura sacra si snoda infatti la discesa verso la famosa Grotta del Turco. Percorrendo 300 gradini si arriva al livello del mare dove si può ammirare la spettacolarità della spelonca tra meravigliosi riflessi ora verdi, ora turchesi a seconda dei raggi solari. La Grotta, peraltro, è molto apprezzata dagli amanti del free climbing che è spesso possibile intravedere sulle ripide pareti non lontane dal sito.

Doveroso un cenno agli eventi perché un buon servizio di guida Gaeta non può considerarsi tale, se non contempla anche l’offerta culturale che nella città della nutrice di Enea è ricchissima, soprattutto d’estate. Arena Virgilio, che prende forma in pieno centro durante la settimana di Ferragosto con artisti internazionali, e il Gaeta Jazz Festival sono solo due delle proposte di punta di un cartellone eventi degno della Capitale.

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